Il termine francese menu, letteralmente 'minuto, particolareggiato', è usato in italiano con vari significati; dal Vocabolario Treccani (corsivo nostro):
L’insieme dei cibi e delle bevande che compongono un pranzo (colazione o cena), o di cui un ristorante dispone, a scelta del cliente [...]. Con sign[ificato] concr[eto], il foglio, cartoncino, libretto e sim[ili] su cui sono elencati tali cibi e bevande, nei ristoranti generalm[ente] accompagnati dal relativo prezzo [...]. Per analogia, in informatica, la lista, solitamente visualizzata su monitor, delle possibili opzioni offerte da un programma, che rappresentano altrettante funzioni tra le quali l’operatore può scegliere agendo sulla tastiera del calcolatore o sui comandi del cursore.
L'adattamento menù, per tutti questi significati, è ampiamente diffuso e registrato nei vocabolari: è un'alternativa preferibile al forestierismo crudo.
Per indicare il «foglio, cartoncino, libretto», una possibilità più tradizionale è carta, in particolare in espressioni più o meno fisse come carta dei vini. Similmente si può parlare di lista, con specificazioni (lista delle vivande, dei cibi, dei vini) o anche in modo assoluto (la lista).
Un altro sinonimo, oggi antiquato ma che si può recuperare in contesto letterario e non solo, è minuta.
Essendoci vocaboli italiani adeguati, semplici e precisi, parlando e scrivendo in italiano questi sono preferibili al francesismo.
Oggi menu scritto così è spinto in italiano anche dal fatto d'essere usato —adattato nella pronuncia ma con grafia invariata— identicamente in inglese. Il termine è invece adattato anche graficamente in spagnolo (menú), catalano (menú), rumeno (meniu); in portoghese la grafia è identica al francese, menu, ma perché in portoghese una parola di questa forma è automaticamente accentata sulla u, se l'accento non è segnato altrimenti. Il termine è un internazionalismo diffuso, adattato anche in molte altre lingue: tedesco Menü, svedese meny, estone menüü, eccetera.
Se per qualche motivo si decide d’usare comunque il termine francese, ricordiamo che è consigliabile scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
Il cameriere le portò il menù e il cestino del pane.
Il cameriere le portò il menu e il cestino del pane.