L'inglese stuntman indica «[i]n cinematografia, [una] comparsa cui sono affidate parti in azioni caratterizzate da elevata pericolosità» (Treccani). Il termine si compone di stunt 'acrobazia, numero pericoloso' e man 'uomo'; il femminile è stuntwoman, di analoga composizione con woman 'donna'.
Si tratta d'un anglicismo superfluo: come scrive infatti lo stesso vocabolario, «corrisponde al termine ital[iano] cascatore»; al femminile cascatrice.
Un vocabolo di significato un po' diverso, che però spesso viene a indicare concretamente un cascatore, è controfigura: «persona che, somigliando nel fisico a un attore, lo sostituisce durante le prove di ogni singolo quadro prima della ripresa effettiva, nelle riprese particolarmente rischiose [...] o difficili o nelle quali occorra una specifica abilità che l’attore non possiede, e ancora in riprese esterne girate in luoghi dove l’attore non si è recato» (Treccani).
Essendoci vocaboli adeguati per esprimere il concetto in italiano, parlando e scrivendo in italiano questi sono preferibili all'anglicismo, che appare superfluo.
Troviamo termini simili a cascatore in altre lingue: il francese cascadeur, il rumeno cascador, l'ungherese kaszkadőr, il polacco kaskader, l’estone kaskadöör, eccetera.
Se per qualche motivo si decide d’usare comunque il termine inglese, ricordiamo che è consigliabile scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
Nella scena del salto dall'edificio il cascatore si fratturò una gamba.
Nella scena del salto dall'edificio lo stuntman si fratturò una gamba.