Un anglicismo che s'incontra di recente nei giornali è strike. Il termine in inglese ha numerosi significati, fra cui 'sciopero' e accezioni sportive con cui è usato anche in italiano. Qui, l'accezione è militare: 'attacco, operazione d'attacco'.
Il concetto in sé è fin banale, e può essere espresso con molti termini, precisi o generici, a seconda delle necessità: appunto attacco, o bombardamento, incursione, colpo, aggressione, azione, offensiva, e simili. Naturalmente la natura dell'operazione può essere precisata, con aggettivi come improvviso, mirato, aereo, missilistico...
Essendoci molte possibilità espressive in italiano, facili e adeguate, parlando e scrivendo in italiano queste sono preferibili all'anglicismo, che appare superfluo.
Se per qualche motivo si decide d’usare comunque il termine inglese, ricordiamo che è consigliabile scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
L'esercito israeliano ha risposto con un bombardamento all'attacco informatico iraniano.
L'esercito israeliano ha risposto con uno strike all'attacco informatico iraniano.