Il termine inglese pride 'orgoglio' è usato oggi in italiano per indicare la pride parade 'parata dell'orgoglio': una «[m]anifestazione o sfilata di omosessuali, che dichiarano la propria identità e rivendicano i loro diritti» (Treccani), di solito organizzata in giugno. Normalmente partecipano all'evento anche transessuali, intersessuali e altre minoranze sessuali o di genere, e anche persone che non appartengono a questi gruppi ma li sostengono. La locuzione gay pride, molto usata fino a pochi anni fa, oggi è meno frequente: si preferisce pride senza gay per dare alla manifestazione un carattere più aperto, non definito da un'identità specifica. La locuzione completa pride parade è spesso semitradotta in «parata del pride».
Per l'italiano, nei giornali e in Rete si trovano diffusamente usate la locuzioni parata dell'orgoglio, marcia dell'orgoglio, sfilata dell'orgoglio: tutte valide alternative all’anglicismo.
Una volta chiarito il contesto, il termine potrebbe anche ridursi al solo orgoglio, per metonimia. Per esempio, in un articolo di giornale si potrebbe scrivere:
La parata dell'orgoglio si terrà in data […]. L’orgoglio sfilerà per le vie centrali della città nel primo pomeriggio.
Allo stesso modo si possono tradurre i vari anglicismi correlati: pride month > mese dell’orgoglio, pride week > settimana dell’orgoglio, eccetera.
L’anglicismo si trova a volte anche nelle lingue sorelle, ma sono molte diffuse, e in qualche caso prevalenti, anche espressioni in lingua: in francese marche des fiertés, in spagnolo marcha del orgullo o desfile del orgullo, in portoghese parada do orgulho, eccetera.
Se si preferisce il termine inglese, ricordiamo che è consigliabile scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
Diversi personaggi famosi parteciperanno alla parata dell'orgoglio di sabato prossimo.
Diversi personaggi famosi parteciperanno alla parata del pride di sabato prossimo.