Con l'anglicismo cashback s'indica oggi una sorta di procedura di sconto, o rimborso parziale prestabilito, per cui una parte del denaro speso presso certe attività, in certi contesti o secondo certe promozioni, viene restituita al cliente, come denaro semplice o in forma di buoni spendibili in vario modo. Il termine si compone di cash 'contanti; denaro in genere' e back 'indietro, di ritorno'.
In italiano esiste un termine per descrivere questo concetto: ristorno. Nell'accezione di nostro interesse, il vocabolario Battaglia definisce il termine come
[c]iascuno dei vari tipi di operazioni giuridico-contabili mediante cui una parte (per lo più espressa in percentuale) della somma pagata (o comunque dovuta) da un debitore a un suo creditore viene da quest’ultimo restituita al primo, per lo più mediante semplici operazioni contabili, nel quadro dei complessivi rapporti fra le due parti, qualora il debitore raggiunga un certo volume d’affari con il creditore o ottenga un certo risultato che interessa al creditore stesso.
Il che inquadra bene le procedure del cosiddetto cashback.
Essendoci un termine italiano preciso e adeguato, parlando e scrivendo in italiano questo è preferibile all'anglicismo.
In un uso più generico o colloquiale, spesso il concetto può essere reso anche con termini più comuni, come sconto o rimborso, lasciando che sia il contesto a chiarire in che forma esatta queste cose sono realizzate.
Nelle lingue sorelle troviamo locuzioni più o meno simili: in francese remise en argent o remise differée, in spagnolo devolución en efectivo, mentre in portoghese è attestato dinheiro de volta.
Se per qualche motivo si decide di usare comunque il termine inglese, ricordiamo che bisogna scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
Alla fine di ogni mese ci sarà una lotteria per il ristorno ai clienti
Alla fine di ogni mese ci sarà una lotteria per il cashback ai clienti.