L’anglicismo yacht, d'àmbito nautico, può avere diverse sfumature. Nell’uso italiano odierno più comune, il suo significato è quello di «lussuosa imbarcazione da diporto, a vela o a motore, dotata di spaziose cabine, usata per crociere turistiche» (De Mauro).
In tale significato l’italiano dispone già d'un corrispondente esatto, che è panfilo (accentazione sdrucciola: pànfilo).
L’accezione moderna di panfilo è il secondo significato della parola, dopo uno più antico che individuava una nave militare in uso nel Medioevo. Il termine discende dal greco, dove significava in origine ‘(nave) della Panfilia’, regione storica dell’Asia minore, nell’odierna Turchia.
Essendoci già un termine italiano con tale significato, parlando e scrivendo in italiano è preferibile usare questo anziché l'anglicismo.
Il termine inglese è invece perlopiù adattato nelle altre lingue: si vedano per esempio lo spagnolo yate e il portoghese iate. In passato è stato adattato anche in italiano, nella forma iachetto. La voce è registrata dal GDLI, che la definisce con un significato un po' diverso da quello odierno.
Se si vuole comunque usare il termine inglese, ricordiamo che bisogna scriverlo in corsivo (in quanto forestierismo) o, se non si dispone di questa possibilità tipografica, tra virgolette. Per esempio:
Il mistero del panfilo ormeggiato a Marina di Carrara.
Il mistero dello yacht ormeggiato a Marina di Carrara.